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Plusvalenza: che cos’è e quando è dovuta?

Plusvalenza: che cos’è e quando è dovuta?

Plusvalenza: che cos’è e quando è dovuta?

Scopri cos’è la plusvalenza, come viene calcolata e quando è dovuta nel nuovo articolo di Berti Immobiliare.

Se stai pensando di vendere casa, probabilmente ti sarai chiesto se ci sono delle spese da sostenere per portare a termine la tua operazione.

A questo proposito, nel nostro articolo del blog di Berti Immobiliare vogliamo parlarti della tassazione sulla plusvalenza, che il venditore deve versare solo in alcuni casi particolari.

Vediamo insieme che cos’è, quando è dovuta e come si può effettuare il pagamento.

Cos’è la plusvalenza?

La definizione tecnica viene fornita dal TUIR, il Testo Unico delle Imposte sui Redditi, nel quale la plusvalenza viene indicata come la “differenza tra il valore di acquisto dell’immobile al momento dell’acquisto e quello al momento della vendita”.

Quindi la plusvalenza si realizza quando tra l'acquisto e la rivendita dell’immobile il valore del bene è cresciuto.

Ma facciamo un esempio per fare maggiore chiarezza.

Mettiamo che tu abbia acquistato la tua casa qualche anno fa pagandola 120.000 euro e che oggi tu l’abbia venduta al prezzo di 160.000 euro.

In questo caso la differenza di 40.000 euro rappresenta la plusvalenza sulla quale, nei casi che riporteremo qui di seguito, verrà calcolata la relativa imposta.

Plusvalenza: quando e come pagarla?

La cosa più importante da dire è che la plusvalenza viene tassata solo in casi specifici, cioè:

  1. Quando l’immobile viene venduto, ma non sono ancora trascorsi 5 anni dal suo acquisto;

  2. Quando l’immobile non è stato ereditato dal venditore;

  3. Quando l’immobile non è stato adibito a residenza principale nel periodo compreso tra l’acquisto e la vendita dello stesso.

Di conseguenza, non si dovrà pagare la tassa sulla plusvalenza se si riceve l’immobile in eredità, se si possiede la casa da più di 5 anni o se, nel periodo tra l’acquisto e la vendita, l’immobile è stato adibito ad abitazione principale del venditore o di un membro della sua famiglia.

Se la tua situazione rientra invece tra i casi nei quali è necessario versare la cosiddetta tassa sulla vendita, si potrà procedere al pagamento scegliendo una tra queste due modalità:

  • La tassazione IRPEF →In questo caso la plusvalenza viene inserita all’interno della dichiarazione dei redditi e contribuisce così a costituire il reddito totale, sommandosi a tutti gli altri redditi presenti. La tassazione dipende quindi dallo scaglione di reddito raggiunto e dalla relativa aliquota.

  • L’imposta sostitutiva al 26% →Scegliendo questa seconda modalità si dovrà invece procedere al versamento della tassa sulla vendita (pari al 26% della plusvalenza) direttamente al momento del rogito notarile, senza inserirla nella dichiarazione dei redditi .

Per vendere casa con la certezza di conoscere tutti gli adempimenti di cui devi occuparti e le soluzioni che fanno al caso tuo, affidati a chi da anni mette la sua competenza a servizio dei clienti che hanno un progetto immobiliare importante da realizzare.

Da Berti Immobiliare trovi un team qualificato e disponibile, pronto per affiancarti nella vendita della tua casa.

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